Attività e pratiche della Medicina Tradizionale Cinese

La Medicina Tradizionale Cinese racchiude in sé le antiche pratiche della tradizione ancestrale volte al mantenimento del benessere della persona.
Le tecniche si differenziano nella forma ma non nella sostanza, infatti anche se si suddividono in:

*pratiche esterne e interne
*indicazioni sugli stili di vita e di alimentazione
*auto-trattamenti e pratiche manuali su persona 

in realtà, per funzionare hanno tutte bisogno di rispettare
i principi di equilibrio dello Yin e Yang e dei Cinque Movimenti.

In essi è racchiuso
il benessere globale dell’individuo.

Simbolo dello yin e dello yan

Attività e pratiche di Medicina Cinese promosse da AIMTC

agopuntura

Agopuntura

Il termine Agopuntura è riferito all’azione effettuata sui punti di energia posti lungo i meridiani energetici del corpo.
Ogni tradizione antica che li utilizza ne colloca diverse centina su tutto il corpo, ognuno con un’azione specifica e diversa, ogni formula di punti ha un’azione di induzione all’equilibrio dell’energia del sistema Corpo-Mente-Spirito.
La stimolazione dei punti può avvenire tramite l’uso di diversi strumenti tra cui aghi, moxa, coppette, dita; queste ultime, se utilizzate con la conoscienza del Qi (Energia o Soffio Vitale), possono avere un grande effetto alle volte anche più degli altri strumenti.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, ne sono codificati 365 su tutta la pelle.

La disciplina è patrimonio dell’UNESCO e riconosciuta dell’OMS come appartenete parte delle Medicine Tradizionali e Complementari, in quanto facente parte del tessuto Socio Culturale della Cina e inserito da diverse altre nazioni come Medicina Integrata e Complementare.

I primi utilizzi dell’agopuntura risalgono al neolitico, con utilizzo di aghi in pietra. Oggi si utilizzano generalmente aghi sterili monouso di varie dimensioni e lunghezze.

Malattie trattabili con Agopuntura

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il valore dell’Agopuntura medica e indica. Ecco alcune delle patologie che possono essere trattate con particolare beneficio.

  • Malattie neurologiche e muscoloscheletriche
  • Artrite e artrosi localizzate e diffuse: lombalgia, sciatalgia, cervicalgia, gomito del tennista, spalla congelata, dolori a mani e piedi, dolori alle ginocchia
  • Cefalea, emicrania, nevralgia facciale e del trigemino
  • Sindrome di Ménière, tic e spasmi, disfunzione vescicale neurogena, enuresi
  • Ansietà, depressione, insonnia
  • Malattie gastrointestinali
  • Gastrite acuta e cronica; ulcera duodenale
  • Colite acuta e cronica
  • Diarrea, stipsi, emorroidi, prolasso anale
  • Singhiozzo irrefrenabile, rigurgiti
  • Epatite, indigestione
  • Malattie dell’apparato respiratorio
  • Rinite, sinusite , tonsilliti ricorrenti
  • Allergie delle prime vie aree
  • Asma, bronchite cronica
  • Tosse cronica e/o voce roca e debole
  • Malattie di Reni e Vescica
  • Cistite acuta e cronica, calcolosi renale
  • Ingrossamento della prostata
  • Eiaculazione precoce, impotenza coeundi
  • Malattie degli organi di senso
  • Congiuntiviti, miopia, glaucoma, secchezza dell’occhio
  • Sordità improvvisa, acufeni, capogiri e vertigini
  • Incapacità a sentire gli odori

La moxibustione

La moxibustione è un metodo antichissimo.
In lana o carbocini,  può essere un valido strumento nel riequilibrio dello Yin e Yang.
Spesso viene associata alle tecniche di agopuntura e coppettazione come rafforzativo della formula.
La moxa è composta da artemisia volgare (o una miscela di essa) e da altre erbe della farmacopea cinese.

Moxibustione

Questa erba ha una forte caratteristica yang:

  • apre i 12 meridiani principali
  • viaggia attraverso i tre meridiani yin per regolare il qi e il sangue
  • espelle il freddo e l’umidità
  • scalda l’utero 
  • ferma il sanguinamento 
  • scalda la milza, pancreas e stomaco e rimuove i ristagni
  • regola le mestruazioni

Le caratteristiche principali della moxa sono:

1) scaldare i meridiani e espellere il freddo

2) indurre il libero scorrimento del qi e del sangue

3) rinforzare lo yang e prevenirne il collasso

4) prevenire le malattie e mantenere la salute 

Le sue applicazioni sono molteplici:
Per scaldare una zona corporea in caso di freddo o di versamenti, per stimolare punti energetici, per tonificare e donare energia, per ristagni di sangue e in particolari situazioni di deficit.
Utilissima oltretutto per  predisporre a un successivo trattamento di agopuntura.

La Coppettazione

La coppettazione consiste nell’applicare sulla cute coppette in vetro, in bambu’ o plastica che, grazie a una pressione negativa creata al loro interno, applicano una suzione ai tessuti superficiali.

La pressione negativa si crea o bruciando l’ossigeno al loro interno o con una pompetta che crea un vuoto d’aria.
Questa tecnica è tornata molto in voga dopo le Olimpiadi, in particolare dopo quelle di nuoto, grazie al fatto che alcuni atleti, in primis il campione olimpico Phelps, hanno trovato grande giovamento in prestazioni e recupero muscolare con questa tecnica.

Massaggio Tuina

Tuina

La pratica del tuina è una pratica manuale molto antica e consiste in una serie di tecniche di massaggio corporeo.
L’utilizzo della mano nella tecnica prevede la trasmissione dell’intento della mobilizzazione del Qi, di Xue (sangue) e dei liquidi corporei.
La differenza dai massaggi tradizionali sta nella conoscenza del decorso dei meridiani di Agopuntura Cinese e nel loro utilizzo a seconda della necessità d’uso.
Durante il trattamento, infatti, possiamo trovare la necessità di “muovere” un ristagno, favorire un decorso di meridiano o eliminare una stasi che è alla base di molte problematiche antalgiche.

Nella pratica si abbina spesso l’utilizzo di moxa, coppette e guasha (pettine) che aiuta a mobilizzare tramite il biao (superficie) il qi rallentato o stagnante nella parte sottostante.

Qi Gong

Qi Gong

Il Qi Gong,”lavoro sul Qi“, è una disciplina annoverata tra le pratiche e le ginnastiche di lunga vita.
Il termine fa pensare al lavoro che possiamo svolgere su qualcosa di tangibile, presente anche nel nostro corpo: il Qi, appunto.

Gli stili sono molteplici e differiscono tra loro a seconda della scuola marziale o medica di riferimento, ma l‘intento comune è sempre uno: il corretto fluire del Qi.
Nella Medicina Cinese infatti si ritiene che se il Qi vive situazioni di stasi, può portare a malattia oppure ridurre la lunghezza della vita.

Il Qi Gong richiede una ripetizione costante, diremmo devota, un esercizio quotidiano, che conduce la persona che lo pratica ad una crescita emotiva e fisica e ad nuovo mondo di percezione energetica.

Alimentazione e Fitoterapia

In MTC, l’alimento è considerato la nostra prima medicina. Viene assunta quotidianamente più volte al giorno e si suddivide sulla base della funzione energetica che ha sugli organi e sui meridiani; sulla base del sapore, della natura termica, del verso o direzione, azione energetica e produzione delle 5 sostanze.

Il valore degli alimenti è diverso a seconda della natura di provenienza e viene indicato con attenzione proprio come se fosse una medicina.

Il motivo sta nel fatto che l’uso prolungato di un alimento non adatto può avere effetti collaterali importanti che portano lentamente all’invecchiamento del sistema corporeo, a causa dell’alterazione delle funzioni di trasporto bio-energetico.

Secondo la Medicina Cinese, spezie, cibi ed erbe hanno una miriade di proprietà e combinandole si possono ottenere effetti terapeutici.

In quest’ottica erbe e spezie, da un utilizzo casalingo-contadino (i famosi rimedi della nonna), trovano riconoscimento in un raffinato metodo terapeutico, la Fitoterapia.

Essa pur essendo alla portata di tutti, richiede studio e applicazione e corrisponde a una vastissima gamma di conoscenze non solo mediche ma anche culinarie, stagionali, geografiche.

La fitoterapia studia l’effetto farmacologico delle sostanze (piante, minerali, ecc…) per combinarle in formule fortemente personalizzabili. La tradizione ci lascia formulazioni classiche che trattano una ampissima gamma di patologie.

Il suo contributo a livello terapeutico nella MTC è immenso e, in stati particolari di deficit,  può andare di pari passo all’applicazione di altre tecniche della medicina tradizionale cinese.

A differenza di altre tecniche, la fitoterapia ha un effetto farmacologico comprovato e quindi va utilizzata con sapienza e cautela in modo tale da non interferire con altre terapie farmacologiche effettuate dal paziente.

Alimentazione e fitoterapia